LA PROMOZIONE TURISTICA DEL VENETO
I progetti regionali e le considerazioni del Sindaco Marco Sarto
Recentemente la Giunta di Regione Veneto, su proposta dell'Assessore alle Politiche del Turismo Marino Finozzi, ha approvato una serie di progetti turistici che vengono definiti "di eccellenza"; e che possono essere visualizzati anche sul sito internet della Regione. Tra questi "Dolomiti patrimonio mondiale dell'Umanità" per il quale è previsto un investimento di 1 milione e 652mila Euro, dei quali 169.490 "regionali"; poi, un "Piano per la promozione e valorizzazione del Lago di Garda" (2.555.560 Euro regionali); un altro progetto viene definito "Obiettivo Paese: il Brasile - progetto integrato di promozione turistica, culturale ed economica del sistema venet o nel mercato brasiliano del Sud America" per circa un milione e mezzo di Euro di investimento. Altri due milioni di Euro sono destinati al progetto "Sviluppo del turismo sociale ed accessibile". Non poteva mancare, infine, la "Valorizzazione e Promozione integrata della Pedemontana Veneta" con un investimento previsto di altri due milioni di Euro.
E per le spiagge del litorale veneziano che con le loro 24 milioni di presenze annuali rappresentano uno dei punti di forza dell'economia Veneta? "Potremmo parlare del nulla assoluto" commenta Marco Sarto, Sindaco di Caorle, se non fosse per un progetto secondario che, accanto alla valorizzazione del golf, del turismo congressuale, prevede un piano "Adriatico" di cui tuttavia è capofila la Regione Friuli Venezia Giulia, e ci porta logicamente a pensare che spiagge come Grado o Lignano diventino preminenti rispetto alle nostre località, da Bibione a Chioggia; e comunque appartengono a dei progetti secondari per i quali Regione Veneto afferma che "adotteremo le relative procedure di attivazione e finanziamento quanto prima".
"Sembra di vivere nella commedia dell'assurdo - aggiunge Marco Sarto - Il volano dell'economia turistica veneta, rappresentato dalle spiagge della Provincia di Venezia è completamente trascurato. La Regione non può continuare ad ignorare il segmento più importante del proprio sistema produttivo. Problemi come quelli vissuti nell'ultima stagione turistica devono essere risolti: non può essere che gli uffici informazioni dell'Apt vengano gestiti ridotti di numero, sia degli uffici stessi che degli addetti all'informazione e con gli orari di apertura ristretti al minimo, ed è ridicolo che per mantenersi questi stessi uffici siano costretti a vendere il materiale informativo, comprese mappe e depliant, al turista. E non parlo del marketing all'estero che, dagli imprenditori turistici che frequentano le varie fiere europee, mi arrivano informazioni solo sull'assenza della Regione Venet o.
Non è pensabile che Regione Veneto pensi al litorale sono quando propone con un'improvvida idea la vendita ai privati di quel paradiso in terra che risponde al nome di Valle Vecchia, e solo per fare cassa; un'idea tanto assurda che è stata respinta in blocco dall'intera comunità comprese le persone vicine alla formazione politica del Presidente Zaia.
Che si voglia, al contrario, valorizzare la Pedemontana Veneta "preziosa - secondo l'Assessore Finozzi - dal punto di vista paesaggistico e culturale, ma anche enologico, dato che rappresenta la culla dei vini, bianchi e rossi" può comunque avere i suoi aspetti positivi: potremmo bere con soddisfazione ed in abbondanza per dimenticare le scelte di una classe politica che, dal mio personale punto di vista, non sembra all'altezza di amministrare un territorio importante come quello sul quale viviamo ed operiamo".
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